Chiesa Madre

NOTIZIE STORICO – ARTISTICHE

DELLA CHIESA MATRICE 

Il Sacro Tempio è ubicato in Piazza Roma, la piazza principale del paese.  La sua facciata si staglia solenne e imponente, arricchita di elementi architettonici sobri e armoniosi.
Al centro di essa, raccolta in una piccola nicchia, si più ammirare la statua del Santo Patrono proteso con lo sguardo verso l’intero paese come se volesse assicurargli la sua perenne protezione. 
Le notizie circa la data esatta della fondazione della Chiesa dedicata all’Apostolo Pietro, si perdono nel tempo. Secondo alcune fonti rilevate dai libri conservati nell’archivio parrocchiale intorno al 1619 fu costruita una piccola cappella, dedicata all’Apostolo Pietro e successivamente ampliata e completata nel 1639, l’anno seguente al forte terremoto del 29 Marzo 1638, Economo Curato della medesima il Rev. Don Salvatore Macro.
Le stesse fonti parlano della solenne inaugurazione del nuovo tempio da parte dell’Arciprete di Serrastretta Don Giovanni Mulinelli, che effettuò la prima visita canonica per delega del Vescovo di Nicastro Mons. Tommaso Perrone.
La Chiesa Matrice di San Pietro Apostolo misura all’interno circa 500 metri quadri ed è considerata una delle più grandi tra quelle esistenti nella Diocesi.  Di pianta basilicale presenta tre navate: una centrale più ampia e due laterali di minori proporzioni, intercomunicanti fra loro per mezzo di archi simmetrici decorati con pregevoli stucchi. La navata centrale culmina con l’altare maggiore, sormontato da un’artistica cupola a forma ovale nella quale sui quattro angoli e in forma triangolare sono dipinti gli affreschi dei quattro Evangelisti S. Matteo, S. Marco, S. Luca, S. Giovanni, intenti a scrivere il Vangelo, opere di autore ignoto. In alto, prospiciente l’altare maggiore e sorretto da due Angeli vi è un quadro raffigurante la SS. Trinità, e poco più in basso in una nicchia contornata da quattro colonne, capeggia maestosa la statua di San Pietro  Apostolo”, ricavata da un tronco monoblocco, opera di insigni scultori del 1700, completata nel 1714, e restaurata dalla nostra Associazione nell’A.D. 2008. Al di sopra di detta nicchia si notano due Angeli in bassorilievo nell’atto di presentare al “Principe degli Apostoli” la tiara e le chiavi, simbolo del primato ricevuto da Cristo le cui parole sono riportate in latino a caratteri cubitali lungo la fascia dell’arco superiore: “ TU ES PETRUS ET SUPER HANC PETRAM AEDIFICABO ECCLESIAM MEAM” (“Tu sei Pietro e su questa pietra costruirai la mia Chiesa”).

Altri elementi di particolare interesse artistico sono:

  • Le pitture ad olio eseguite su lastre di lamiera zincata, attribuite all’artista Guglielmo Tomaini, il quale ebbe i natali a San Pietro Apostolo, ei fu seguace del celebre pittore Cefaly, appartenente alla scuola pittorica catanzarese dell’800.

Gli otto affreschi rappresentano: l’ultima cena, la scacciata dei mercanti dal Tempio di Gerusalemme, la tempesta calmata, la consacrazione del paese al Signore nell’accorata preghiera del Santo, la consegna delle chiavi da parte del Signore al Santo Patrono, la seconda fuga miracolosa da parte di San Pietro dalle prigioni, l’apparizione della Vergine a San Domenico e per finire la rappresentazione di due Sante Martiri

Da attribuire allo stesso autore, inoltre, sono i quadri delle quattordici stazioni della VIA CRUCIS sistemate lungo le arcate della navata centrale.

  • Una grande pila dell’acqua Santa scolpita in pietra pregiata posta sul lato destro all’ingresso della Chiesa;
  • Un artistico fonte Battesimale, lavorato in marmo verde di Calabria di Gimigliano, opera dell’artigianato dell’epoca settecentesca come si può rilevare dalla data incisa sulla base: “A.D. 1723”;
  • Un Crocefisso di medie proporzioni, opera proveniente da Lucignano Val di Pesa (Toscana) , sempre di autore ignoto di scultura fiorentina del ‘700;
  • Una statua con Giuseppe che tiene il Bambino Gesù per mano dei primi dell’ottocento realizzata su un monoblocco di legno, restaurata dalla nostra Associazione nell’A.D. 2009;
  • La statua della Madonna del Carmine il cui volto viene datato dagli esperti fine settecento, restaurata e portata a nuovo splendore dalla nostra Associazione nell’A.D. 2006;
  • Da rimarcare, inoltre, la presenza delle statue di Lucia, della Madonna Assunta, di S. Giovanni, del Sacro Cuore di Gesù, della Madonna Immacolata, della Madonna Addolorata, della “Naca” con Gesù morto, di un grande Crocifisso all’entrata della navata di destra e del Gesù risorto.
  • Infine, da ricordare per il valore storico, la storia di due delle tre campane poste sul campanile della Chiesa Matrice: infatti, coniate entrambe dalla Ditta Giannatasio di Pontecagnano (SA) sono dedicate una ai morti in guerra di San Pietro Apostolo e l’altra a ricordo della venuta in Calabria del Santo Padre Giovanni Paolo II (5-7 Ottobre 1984), e benedette personalmente nell’aeroporto di Lamezia Terme.

 

Chiesa Madre – Esterno
Documento Parrocchiale risalente al 1619

 Costruzione d ell’Icona di S. Pietro fu nel 1619 Visita alla Chiesa nel 1639  essendo  economo  Don  Salvatore Macro, come  ricavasi dall’inserito atto alla visita di  Don  Giovanni Molinelli, Arcip. di Serrastretta delegato da Mons. Perrone Vescovo di Nicastro l’anno seguente del terremoto accaduto addì 29 Marzo 1938. l secondo terremoto accadde l’anno 1743. 
Il terzo più terribile di tutti l’anno 1783 in cui morirono anime 34.000 nella sola Calabria ulteriore.

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